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VITAMINA E
23 Aprile 2017 10:26 am     A+ | a-

LA VITAMINA ANTIOSSIDANTE-ANTIAGE (ED ANTITUMORALE) PIU'IMPORTANTE!
La vitamina E,e'la vitamina dal piu'alto potere #antiossidante,basti pensare che 90/100 mg per kilo peso corporeo,azzerano in pratica tutti i radicali del corpo senza causare alcuna tossicita'da sovradosaggio (mai documentata nella letteratura medico-scientifica).
In natura esistono quattro varieta'di vitamina E:alfa,beta,gamma e delta.
La vitamina E e'la vitamina della fecondita',non a caso,la sua grave carenza si manifesta soprattutto a carico della funzione riproduttiva,con sterilita'sia nel maschio che della femmina.
Esplica azione antidegenerativa a livello del tessuto nervoso sia centrale che periferico,muscolare e vascolare.pertanto le azioni della vitE si estendono a tutte le funzioni vitali.
In natura esistono molti antiossidanti,ma in certi casi l'azione della vitE e'insostituibile.
La 
#vitaminaE,raddoppia l'attivita biologica e fisiologica di vitamina-A,acido retinoico,carotenoidi e acidi grassi insaturi vitali.
Risale al 1985 uno studio clinico di Ernster,affidabile perche'randomizzato e in doppio cieco,sull'effetto preventivo della vit.E sulle lesioni pretumorali della mammella,pubblicato su Surgery.
Nel 1990,sempre su Surgery,Mayer pubblico'un altro studio sull'effetto preventivo dei tumori della mammella.
Ancora nel 1990,su Comptes Rendus de l'Academie des Sciences (serie III,Sciences de la vie),Barthet,pubblicava sull'effetto sinergico di vitamina A e E nei tumori dell'apparato digerente.
Rilevante e'lo studio clinico di Heinonen sull'uso sinergico di betacarotene e vit.E,perche'condotto su un vastissimo numero di pazienti,esattamente 29133 per un numero oscillante tra 5 e 8 anni,con una riduzione del 40% dei tumori evidenti in pazienti che assumevano la vit.E.
Nel 1998,l'International Journal of Cancer,pubblico'l'ampio studio epidemiologico condotto da Launoy sulla popolazione francese,relativo all'incidenza del carcinoma squamoso dell'esofago,che risultava notevolmente ridotto dall'uso di 
#vitaminaD e vitaminaE.
Barton ha studiato la sopravvivenza con l'impiego di vit.E nei tumori prostatici.
Un'ulteriore conferma nella sua chiara evidenza deriva dalla pubblicazione di Sigounas dal significativo titolo "la vitE induce l'apoptosi nelle cellule cancerose dell'eritroleucemia,del cancro della prostata e della mammella."
A livello molecolare viene perfettamente confermato quanto sostenuto da Turley:l'induzione di reazioni che portano progressivamente all'attivazione della caspasi e alla frammentazione del DNA con successiva apoptosi.
Gli studi di Livrea,hanno dimostrato che la vitE elimina tutti i radicali liberi indotti da 2-amidinopropano-idrocloride,ne consegue l'effetto preventivo antiblastico della vit.E per eliminazione del danno perossidativo da carcinogeni chimici e radiazioni ionizzanti sulle membrane cellulari.tale dato viene evidenziato nella monografia di Pianezza:Cancro oltre la chemioterapia.

Fabio Poli Personal trainer

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