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MINIDIGIUNO,ESERCIZIO FISICO E CANNABIS
Marzo 23rd, 2018 3:50 pm

MINIDIGIUNO,ESERCIZIO FISICO E CANNABIS:L'AUTOFAGIA ACCOMUNA I TRE VALIDI RIMEDI ANTITUMORALI E ANTIAGING!
Ultimamente si sente spesso parlare,e si leggono sempre piu'articoli inerenti i benefici del digiuno in ambito terapeutico.Nel settore sportivo si esaltano le ottime azioni a livello metabolico della dieta del minidigiuno,che migliorerebbe la funzionalita'dell'insulina e l'ossidazione dei grassi a scopo energetico.Ad un atleta interessa molto controllare l'indice glicemico e la funzione insulinica per evitare di trasformare in grasso di deposito gli zuccheri in eccesso (che non servono nemmeno piu'a ricostituire il glicogeno muscolare),e conseguentemente interessa pure accelerare il metabolismo dell'ossidazione lipidica per potersi disfare del grasso accumulato sopra il muscolo.Similmente i malati oncologici (e molti che soffrono di malattie autoimmuni),beneficiano di un migloramento della funzione insulinica (ne viene prodotta meno),nonche'della diminuzione del glucosio ematico,del quale sarebbero avide consumatrici le cellule cancerose.Non a caso infatti,esse,presentano un'attivita'glicolitica 200 volte maggiore rispetto le cellule sane!!Ovviamente non basta sottrarre zucchero al corpo tramite la dieta che non ne preveda o ne limiti fortemente la presenza negli alimenti (low-carb,chetogeniche,iperproteiche),poiche'all'uopo il corpo puo'produrre zuccheri convertendo certi aminoacidi del tessuto proteico muscolare aventi azione glucogenica,in glucosio per l'appunto!!Ovvio pero'che limitarne l'assunzione sia cmq una scelta da privilegiare in presenza di patologie oncologiche,anche perche'oltre a rappresentare il nutrimento principale (ma non esclusivo) della cellula tumorale,gli zuccheri abbisognano dell'insulina per esser metabolizzati e l'insulina,e'ritenuta un fattore di crescita notevole!C'e di piu:l'
#insulina blocca la #fagocitosi,un processo tramite il quale il corpo uccide le cellule tumorali e non solo.
L'
#autofagocitosi o #autofagia,e'un meccanismo cellulare di rimozione selettiva di componenti citoplasmatici danneggiati,attivata sia da fattori fisiologici che patologici.L'autofagia e'un fenomeno di riciclo e riparazione delle componenti danneggiate della cellula (eucariota),precisamente nelle sue proteine citoplasmatiche,membrane ed organuli,a causa dell'incessante azione dei troppi radicali liberi (stress ossidativo),alla base della formazione delle piu'gravi patologie e dell'invecchiamento.I radicali liberi sono prodotti normalmente come risposta allo stress,all'inquinamento ma quando sono in eccesso e a livelli troppo alti per periodi lunghi,possono attaccare seriamente la struttura della cellula danneggiandola!L'autofagia tende a diminuire con la vecchiaia ma e'aumentata durante il digiuno,l'esercizio fisico e il consumo di cannabis.
L'esercizio fisico aumenta la macroautofagia nelle cellule muscolari scheletriche,mantenendo quelle sane efficenti e contrastando al contempo la loro sensibilita'all'azione dell'insulina.L'esercizio fisico,inoltre,attiva anche gli 
#endocannabinoidi che tra le loro azioni,esplicano anche quelle antiossidative e antitumorali!
Nei topi l'autofagia viene fortemente stimolata dalla sinergia tra attivita'fisica e farmaci antilipolitici.
Nell'ipotalamo avviene la stimolazione di CB1 che influenza la produzione di 
#anandamide,l'endocannabinoide psicoattivo e avente le stesse azioni citotossiche selettive,antiangiogenetiche,anticarcinogenesi,apoptotiche e antiproliferative del #thc contenuto nella cannabis.Il CB1,nell'ipotalamo stimola l'SREBP-1 e FAS,i quali conducono a ad una risposta iperfaciga!Non a caso,sempre i topolini privati del sistema endocannabinoide CB1,mostrano ipofagia (il contrario di iperfagia!)!
Quando il sistema endocannabinoide e'deficitario,e ci troviamo a dover contrastare i sintomi di patologie come quelle autoimmuni o oncologiche,e'consigliato assumere sia PEA (l'endocannabinoide in vendita come farmaco dal nome normast),che 
#cannabis,proprio per indurre il corpo in una sorta di minidigiuno.come abbiamo visto l'attivazione degli endocannabinoidi (digiuno e esercizio fisico),innesca l'autofagia terapeutica esattamente come l'assunzione di cannabis!

Fabio Poli Personal trainer

FRIZIONI CON OLIO DI CANNABIS
Marzo 23rd, 2018 10:55 am


FRIZIONARE CUOIO CAPELLUTO E GENITALI CON OLIO DI #CANNABIS COME METODO ALTERNATIVO ALLA SOMMINISTRAZIONE CLASSICA DEL FITOTERAPICO ANCHE E SOPRATTUTTO NEI PROTOCOLLI ONCOLOGICI!!
Come tutti ormai sapranno,esistono molti metodi per assumere i principi attivi della cannabis.La si puo'fumare o inalarne i vapori tramite appositi strumenti,si puo'bere come una comunissima tisana (nel caso e'meglio aggiungervi olio di cocco o burro per facilitarne la biodisponibilita'dei principi attivi,dato che la cannabis e'liposolubile e non-idrosolubile),ancora mangiarla come insalata,o aggiungerla come ingrediente per crearci cibi crudi o cotti (dove avviene anche un processo chimico che ne aumenta la potenza del thc!).
In ambito terapeutico sono valide tutte le opzioni appena menzionate,aggiungendovi ovviamente i prodotti farmaceutici e galenici del caso (sempre da assumere per ingestione o assunzione sub-linguale):oleoliti nei quali la cannabis viene diluita in olio e.v.o.,oleoresine estratte con solventi (fatti poi evaporare completamente),e ancora tinture madri (nelle quali il solvente,solitamente alcool,e'presente e quindi indicate solo per certe patologie).
Tra i prodotti galenici (delle sole farmacie galeniche!),da qlc mese,si possono acquistare supposte rettali e capsule vaginali,a base di resina pura di una o piu'delle sette varieta'attualmente disponibili,o con l'aggiunta di altri fitoterapici.
Vi sono altri due metodi di somministrazione del rimedio,uno in parte appena accennato,e cioe'utilizzare gli organi sessuali,e l'altro,meno conosciuto,che prevede di massaggiare il cuoio capelluto.In quest'ultimo caso il prodotto da utilizzare sara'rappresentato dall'olio di oliva a base di cannabis.Nel primo caso,ovvero spalmando e massaggiando gli organi sessuali,si potra'utilizzare sia la resina pura diluita con un po di olio di semi di canapa o di oliva o di mandorle,che l'olio gia'prodotto dalle ditte farmaceutiche e che potete trovare in ogni farmacia mostrandone la ricetta.
Spesso molti pazienti oncologici non riescono ad assumere per bocca i normali prodotti quali olii e resine a causa dei loro problemi intestinali,o cmq ad altri organi interni.laddove anche la vaporizzazione della cannabis dovesse risultare impossibile,uno dei metodi migliori per somministrare cannabis al malato, rimane frizionare con olio di cannabis la testa o le zone genitali.Sia nella testa che negli organi riproduttori abbiamo un'altissima concentrazione di #endocannabinoidi,e recettori dei #cannabinoidi,e cio',spiega il perche'dell'efficacia del metodo di somministrazione in questione.Nell'antichita' spalmare olio di cannabis,sia sulla testa,che negli organi genitali,era una prassi spesso riservata ai re,ai sacerdoti,e appunto agli ammalati.
La posologia e'solitamente la stessa che si attua per le altre differenti forme di somministrazione del prodotto.
Frizionare cuoio capelluto e genitali con olii di cannabis puo'anche esser considerato anche un metodo integrante e non solo sostitutivo dell'assunzione dei principi attivi della cannabis che,ancora una volta possiamo sintetizzare come segue:
-antitumorale (antiangiogenetica,apoptotica,citotossica selettiva,antiproliferativa,antimetastatica)
-antivirale
-antibatterica
-antifungina-antimicotica (ottima contro candida e clamidia)
-sedativa
-antidepressiva
-antinfiammatoria
-antidolorifica
-analgesica
-neuroprotettiva
-epatoprotettiva
-espettorante
-afrodisiaca
-immunomodulante (sia immunosoppressiva che immunostimolante a seconda delle varieta',dello stadio di crescita,e del prevalere di alcuni principi attivi su altri)