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COENZIMA Q10
Aprile 26th, 2018 12:25 pm


COENZIMA Q10: OTTIMO COADIUVANTE NELLE TERAPIE ONCOLOGICHE INTEGRATE DALLA POTENTISSIMA AZIONE ANTIOSSIDANTE-ANTIAGE-ANTINFIAMMATORIA!

Il #CoenzimaQ10 e' una importantissima sostanza vitamino-simile contenuta all'interno della ns cellule, piu' precisamente nei #mitocondri   e nell'apparato del Golgi.
apriamo subito la parentesi specifica inerente le azioni antitumorali del coenzima Q10:
I MITOCONDRI sono le centrali chimiche delle ns cellule cosi' definiti per il loro ruolo nella produzione di energia e sono la PRINCIPALE FONTE DI RIPROGRAMMAZIONE NELL'IPOSSIA INDOTTA DAI TUMORI!
durante il processo INDISPENSABILE alla catena respiratoria mitocondriale (sistema che trasferisce atomi di idrogeno all'ossigeno in seguito alla demolizione delle molecole alimentari), viene liberata l'energia che garantisce la vita delle cellule .
durante questo processo il COENZIMA Q10 passa alternativamente dalla forma ossidata (
#ubichinone) a quella ridotta (#ubichinolo), quest'ultima assai potente nell'esercitare l'azione principalmente ascritta al coenzima Q10, ovvero quella antiossidante, capace di impedire o neutralizzare specie reattive (ROS) e radicali liberi. 
Il COENZIMA Q10 e' tra le sostanze endogene piu' efficaci nel proteggere il sistema cardiovascolare e il DNA da insulti ossidativi.

Il COENZIMA Q10 viene sintetizzato attraverso vie molto complesse che richiedono l'intervento di enzimi e molecole derivate da vitamine quali la vitB6, la vitB12, la vitPP, l'acido folico ecc !
tra gli enzimi direttamente coinvolti nella sintesi del coenzima Q10 c'e' un enzima, piu' precisamente l'
#UBIAD1, la cui funzione specifica era sconosciuta fino a pochi anni fa e si e' scoperta grazie ad una ricerca finanziata dall'ARC (citata su prestigiose riviste scientifiche come "Cell") compiuta dal Doc Massimo Santoro (e collaboratori) del Centro di biotecnologie molecolari dell'Universita' di Torino.
i tumori, guarda caso, spesso perdono la capacita' di produrre questo enzima il che fa pensare che una sua mancanza possa intervenire nello sviluppo della malattia.

Il COENZIMA Q10 e' quindi sia sintetizzato dal corpo che presente in molti alimenti, animali in primis e soprattutto nelle interiora, come cuore, fegato, reni, nella carne bovina, nei pesci (sardine e sgombro), MA anche in alcuni vegetali come soia e arachidi.
e'pero' importante assumerlo sotto forma di integratore e per esser meglio metabolizzato aumentandone la biodisponobilita' e' consigliata l'associazione con alimenti che contengano grassi saturi, come frutta secca e semi (ottimi quelli di 
#canapa e/o lino), verdure condite con olio E.V.O., folati e vitamine del gruppo B.

IL COENZIMA Q10 (UBICHINONE):
- e' un potente antiossidante;
- esercita azioni antinfiammatorie;
- e' antitumorale;
- aumenta la produzione di energia nelle cellule, intervenendo, come visto, nella catena respiratoria mitocondriale e nell'apparato del golgi, traformando in energia gli alimenti;
- protegge cuore (mantiene sano e robusto il muscolo cardiaco e previene infiammazioni arteriose che portano all'arterosclerosi), reni, cervello;
- normalizza la concentrazione dei lipidi evitando che il deposito di trigliceridi e colesterolo cattivo possano favorire l'insorgenza di malattie cardiovascolari;
- cura l'obesita' e il sovrappeso;
- e' un ottimo ANTI-AGE;
- e' tra le sostanze recentemente studiate piu' efficaci nel trattare il 
#diabete sia di tipo1 che di tipo2. la sua azione ipoglicemizzante che si esplica anche in caso di livelli normali di glucosio con livelli di insulina bassi, ne spiega un ulteriore azione antitumorale e cioe' quella di contrasto ad uno dei principali fattori di crescita, l'#insulina;
- diminuisce la pressione arteriosa.
col passare degli anni diminuisce la capacita' del corpo di produrre coenzima Q10 ed ecco perche' oltre allo stimolarne la sintesi o introdurlo con gli alimenti si renderebbe necessario assumere integratori specifici. la vitamina C, la E, il 
#glutatione, l'acido lipoico e il COENZIMA Q10, sono tra gli antiossidanti piu' potenti, quelli che esercitano azione sinergica, agendo insieme come gli orchestrali durante l'esecuzione di una sinfonia, costituendo un vero e proprio sistema in cui esaltano reciprocamente la propria attivita'! 
data la sua azione antiossidante e' bene specificare che in alcuni protocolli oncologici convenzionali, il suo impiego e' da linitare ai periodi detox post trattamenti chemioterapici.
l'integratore che vedete in foto, a base di coenzima Q10, potete acquistarlo ordinandolo alla Farmacia Gibelli di Paitone, chiedendo del 
Alberto Zampedri, al seguente n. di tel: 030-691796.

ZINCO
Aprile 26th, 2018 11:15 am



IL PREBIOTICO ZINCO: PRINCIPE DEI MINERALI A FORTISSIMA AZIONE ANTIOSSIDANTE-ANTITUMORALE CHE PERO' E' BENE SAPER INSERIRE SAGGIAMENTE NEI PROTOCOLLI ONCOLOGICI.

Lo  #zinco e' sicuramente tra gli oligoelementi uno dei piu' importanti in assoluto e presto capiremo il perche'.
essendoci molti pazienti oncologici tra i miei amici si rende da subito necessaria la precisazione menzionata nel titolo di questo mio post: lo zinco e' tra le sostanze preventive piu' efficaci nei confronti del cancro MA ne potrebbe favorire lo sviluppo qualora il male fosse gia' in atto.
il motivo e' presto detto: lo zinco stimola molti di quelli che sono ritenuti fattori di crescita e, al contempo, lo fa esercitando una potentissima azione antiossidante.
ovviamente, mi sto riferendo ai protocolli oncologici convenzionali o integrati, laddove si fa ricorso a trattamenti quali chemioterapia o radioterapia abbinate a quelli sostitutivi.
tutti i rimedi sostitutivi e/o utilizzati ad integrazione (come coadiuvanti) della terapia farmacologica sono antiossidanti. tale loro lodevolissima azione contrasta pero' quella ricercata con la somministrazione dei chemioterapici che aumentano i processi di ossidazione! 
e' quindi logico, secondo le direttive dell'odierna oncologia integrata, che se somministro un antiossidante in concomitanza ad un agente che invece aumenta i processi di ossidazione e produzione di radicali liberi, ne limiterei parecchio l'azione citotossica a carico delle cellule cancerose. 
gli antiossidanti, percio', vengono inseriti, nelle terapie integrate, solo lontano dai cicli di chemio..cio' vale per lo zinco, per il 
#glutatione, per le vitamine A-C-E, per tutte le spezie (curcuma, pepe, zenzero, peperoncino, cumino ecc.), per tutti i fitoterapici (artemisia, #astragalo, verbena, #zafferano#basilico#rosmarino, ecc), e per tutti gli alimenti contenenti sostanze a forte azione antiossidante (frutta, verdura).
specificato cio' passiamo invece ad analizzare le azioni terapeutiche dello zinco e la sua potentissima azione preventiva nei confronti di tantissime patologie, oncologiche incluse e in primis!

ZINCO
- lo zinco e' coinvolto in numerosissime reazioni fisiologiche: piu' di 300 enzimi ne hanno bisogno per poter agire!!
- stimola anticorpi antivirali e antitumorali (TH1 ecc.);
- lo zinco e' tra i piu' potenti antiossidanti per un semplice motivo: stimola uno dei tre piu importanti antiossidanti endogeni. lo zinco, infatti, e' un componente del S.O.D.(
#superossidodismutasi), l'enzima considerato, insieme alla #catalasi e al glutatione, il principale antiossidante prodotto dal ns organismo;
- ritarda l'atrofia della ghiandola 
#timo, situata alla base del collo e deputata alla conversione dei #linfociti in cellule T e cioe' in elementi combattenti capaci di neutralizzare gli eventuali nemici dell'organismo (cellule cancerogene incluse). lo zinco stimola inoltre il TIMO a produrre #macrofagi (le cellule cosidette spazzine);
- stimola la produzione di 
#interferone (il principale agente antivirale);
- stimola la produzione di 
#gh (l'ormone della crescita tanto demonizzato in ambito oncologico quanto apprezzato dalla medicina antiaging essendo l'ormone antieta' per eccellenza);
- stimola la sintesi di ormoni sessuali (
#testosterone in entrambi i sessi e progesterone+estrogeni nel gentil sesso) contrastando il declino psicofisico;
- e' il costituente indispensabile della proteina che lega la vitaminaA al sangue;
- contribuisce alla formazione di 
#insulina (altro fattore di crescita, vero, ma ne regolarizza la funzione contribuendo al miglior utilizzo del glucosio);
- mantiene l'equilibrio acido basico del sangue;
- aiuta il ferro nell'attivare la produzione di globuli rossi;
- aiuta l'assorbimento del complesso B e del fosforo;
- e' implicato nella formazione di DNA;
- esercita una potente azione antivirale;
- e' un ottimo 
#prebiotico e contrasta la sindrome da permeabilita' intestinale. (uno stato di permeabilita'intestinale fa si che tossine, microbi e altre particelle sfuggano alla naturale barriera protettiva, entrando nel flusso sanguigno. tale situazione provoca una risposta immunitaria da parte dell'organismo che aggredisce gli agenti patogeni.);
- incrementa i livelli di 
#leptina, l'ormone sintetizzato dalle cellule adipose, che favorisce l'eliminazione del grasso accumulato, controllando inoltre il senso di fame;
- e' un anticellulite dei piu' apprezzabili. (la cellulite e' stata messa in relazione con l'eccesso di rame, antagonista dello zinco. il mineralogramma effettuato da ricercatori di Phoenix (Arizona), su donne con gravi problemi di cellulite ha rilevato che esse non avevano un sufficiente tasso di rame nelle loro cellule, dovuto sia ad un eccesso che ad una carenza. L'eccesso di rame rallenta il metabolismo creando un aumento del grasso e in seguito anche del calcio, che si deposita sui lipidi stessi. Si e' cosi' creata la cellulite, deposito di lipidi calcificati. L'azione anticellulite e' anche, indirettamente, favorita dagli ormoni sessuali che, come analizzato sopra, vengono stimolati nella sintesi dallo zinco);
- e' il principale attivatore dell'acido arachidonico (considerato uno dei lipidi piu' interessanti per la salute della pelle) e agisce sul ricambio cellulare;
- partecipa alla formazione della guaina mielinica che riveste i nervi.

l'80% della popolazione mondiale sarebbe deficitaria di zinco stando a recenti studi epidemiologici.
una percentuale di zinco e' presente in tutti gli esseri viventi; l'uomo puo' contenerne dai 2 ai 4.5 gr, una quantita' paragonabile a quella del ferro che ne dimostra la particolare importanza nelle funzioni del ns corpo.
le piu' alte percentuali di zinco si riscontrano nel fegato, nel pancreas, nelle ghiandole sessuali e nelle ghiandole endocrine (specialmente nell'ipofisi).

- a differenza di altri minerali fondamentali, lo zinco viene immagazzinato in quantita' assai limitate dal ns organismo;
- errori alimentari possono impoverirne le riserve nel ns corpo;
- farmaci come corticosteroidi e anticoncezionali, come pure l'alcool, ne predispongono una eccessiva eliminazione.

ecco alcuni sintomi da CARENZA di zinco:
- il sapore dei cibi sembra peggiore;
- nelle unghie si possono formare macchie bianche;
- graffi e ferite impiegano molto tempo a guarire;
- ci si sente mentalmente ottusi e si fa fatica a concentrarsi;
- si possono perdere eccessivamente i capelli;
- si tende ad ingrassare e a formare cellulite;
- diminuita libido e oligospermia;
- allergie;
- basse difese immunitarie;
- disturbi del sonno;
- pelle secca;
- morbo di Alzheimer.
un ottimo integratore e' la forma aspartata di zinco abbinato a 
#magnesio. utilissima, inoltre, la sinergia con la #vitaminaA.